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  • Libertas, Robbiati ci crede «E adesso sono tutte finali»
    La squadra di Cantù ha nel mirino il quarto posto: «Per raggiungerlo dobbiamo sempre vincere»

    L’aggancio a Gioia del Colle, in quinta posizione a quota 35 punti, e la prossima partita contro il Club Italia in casa per sperare di guadagnare ancora una posizione ai danni di Castellana Grotte, che di lunghezze ne ha soltanto due in più.

    Dopo il 3-0 inflitto domenica alla Sieco Service Ortona – che nel girone Blu di serie A2 è in terza posizione con 39 punti – la Libertas punta decisamente verso le mete che contano davvero. Il passo falso di due gare fa a Gioia del Colle è ormai alle spalle; meglio, insomma, concentrarsi sul presente e ancor più su un campionato che, di qui in poi, sarà tutto una finale. La disamina di Gabriele Robbiati parte dalla vittorie, netta, ottenuta al Parini contro Ortona: «E’ stata una partita intensa – commenta - soprattutto nel primo set. Da lì in poi siamo riuscii a gestire un po’ meglio la partita e anche la fortuna ci ha aiutato un po’».

    La squadra, nel suoi complesso, ha girato molto bene. Poche le battute a vuoto, tanta attenzione al cospetto di un avversario che, evidentemente colpito dalla veemenza dei bianzoli, non ha saputo prendere le misure, finendo sconfitto quasi senza appello. «Seppur abbastanza sonora, sapevamo che la sconfitta di Gioia rappresentava una partita singola, non ci siamo demoralizzati», continua Robbiati pensando al fatto che proprio Gioia è ora lì, accanto a Cantù in quinta posizione, quando avrebbe potuto essere un passo indietro (e la Libertas, di conseguenza, già tra le prime quattro).

    Inutile, ovviamente, pensare al passato. Meglio far tesoro di quanto accaduto e, di qui in poi, massimizzare il lavoro. «Sappiamo che da qui in avanti abbiamo solo finali. Dobbiamo vincerle tutte per cercare di entrare tra le prime quattro», chiude il giocatore della Pool Libertas. Davanti, Piacenza con 52 punti pare avere una marcia in più. I suoi propositi di promozione, del resto, erano chiari fin dall’inizio. A inseguirla c’è Bergamo, che ospiterà proprio Cantù tra un paio di settimane.

  • Padova, Clerici miglior comasco Rinella e Schiraldi bene ad Aosta
    Altro intenso weekend per gli atleti comaschi. Piazzamenti in Veneto e medaglie in Valle.

    Prima assoluta per Padova nel circuito delle gare nazionali di pattinaggio di figura su ghiaccio. La terza prova nazionale di artistico di fascia Elite ha convogliato al palaghiaccio un centinaio di atleti suddivisi tra le categorie Advanced Novice, Junior e Senior e, per gli atleti comaschi, il risultato migliore è stato il secondo posto di Filippo Clerici dell’Icelab – solo tre gli uomini in gara - con 121,79 punti (secondo punteggio stagionale), prestazione impreziosita dalla presentazione in gara, per la prima volta, del triplo Axel, caduto ma perfettamente ruotato.

    Tra le Junior femminili, il miglior risultato è stato ottenuto da Francesca Poletti (Vareseghiaccio) che strappava il quinto posto finale grazie a un bottino di 112,25 punti.

    Due posizioni sotto Anna Valesi (Asga). È apparsa ancora alla ricerca di una forma accettabile invece Lucrezia Mapelli (Icelab) che ha concluso la gara in sedicesima posizione.

    Infine, alla gara Crl di Aosta, Matilde Rinella dell’Asga nella categoria Principianti A e la compagna Elena Schiraldi nei B conquistano il primo posto, mentre nei Propaganda ha partecipato Alice Faverio. Dalla gara di Aosta, tornano cariche di medaglie anche le atlete del Ggr: primo posto per Maddalena Consonni, secondo per Giulia Maggienga e Camilla Merlo, terzo per Irene Ferrise. Fuori dal podio per pochi punti Dana Martelli, Carola Sesana, Eleonora Grillo e Giada Chiusolo.

  • La serata della lunga attesa Dall’ansia alla gioia. Poi applausi
    L’assemblea di Tic ha vissuto “in diretta”le positive evoluzioni della trattativa.

    Tensione, ansia alle stelle e assemblea dei soci che accumula ritardo su ritardo. La lunga notte di Tutti insieme Cantù. Il notaio Gianfranco Manfredi chiamato in fretta la sera, la possibilità di arrivare a una conclusione molto vicina e quindi tutto che si accavalla.

    Il programma diceva ben altro, ma ormai a cambi di registro in questo pazzo periodo biancoblù sono tutti più che abituati. «Manca una mail dice qualcuno, poi firmano». Le voci si diffondono incontrollate. Si guarda fuori dalle finestre le sagome che camminano nello studio avanti e indietro.

    Doveva essere la serata per spiegare la firma, ma dopo una giornata lunghissima, è la serata dell’attesa. In ufficio ci sono tutti quelli che in questi anni ci hanno messo, faccia, sudore, lacrime e sangue.

    La sala Giovanni Zampese della Cassa Rurale conta poco più di un centinaio di persone. All’arrivo c’era rassegnazione ma con il susseguirsi di notizie su una possibile firma l’umore cambia.

    A un certo punto sembra quasi percepirsi un’esultanza. Falso allarme, dicono, ma la firma è vicina «manca un’unghia», dice qualcuno, la notte è lunga, il nervosismo trapela anche qualche sorriso e qualche battuta, ma allo stomaco il nodo rimane forte, fino alla firma, fino all’ufficialità.

    Una macchina che suona il clacson, ormai la notizia pare certa ma dall’ufficio del notaio non trapela nulla. Poi escono gli Eagles, seguiti da Roberto Allievi, Claudio Vassallo e Antonio Munafò. È fatta, sono le 22. Arrivano in sala Zampese accolti da un applauso. Finalmente sorrisi distesi.

    Arrivano con loro anche Angelo Zomegnan, Angelo Passeri, Roman Popov e Sergio Paparelli. Il primo a prendere la parola è Zomegnan, leggendo il comunicato: «A me hanno chiesto un compitino iniziale per dirvi che le azioni di Pianella sono passate a Tic alle ore 22, non si poteva iniziare l’assemblea prima di firmare l’atto. L’era di Gerasimenko a Cantù è finita e vi pregherei di non applaudire».