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Sport News a Varese

Sport News a Como

  • Azzurri primi in una classifica È quella degli scontri diretti
    Meglio del Mantova nelle sfide incrociate tra le squadre che sono in zona playoff.

    La squadra migliore negli scontri diretti. Valutando gli incroci tra le prime cinque della classifica è il Como la formazione che sinora è andata meglio, anche senza dover considerare che la partita di Mantova avrebbe comunque potuto avere un esito migliore per come sono andate le cose in campo.

    Tra le squadre in zona playoff, che a questo punto rappresentano in maniera veritiera i valori del girone, al Como resta solo da affrontare la Caronnese, che sarà ospite al Sinigaglia a due giorni da Natale, nell’ultima giornata del girone di andata. Con le altre tre ha vinto due volte, cadendo solo sul campo della capolista. Che a sua volta, invece, negli scontri diretti ha vinto soltanto con il Como, ha perso a Sesto e ha pareggiato in casa con la Caronnese.

    La Pro Sesto, a sua volta, ha vinto con il Mantova ma ha perso in casa con il Como e a Caronno. Quindi, due sconfitte su tre. Il Rezzato ha vinto a Caronno e ora dopo aver perso a Como deve affrontare nelle prossime due trasferte il Mantova e la Pro Sesto. E saranno partite molto interessanti, in cui i bresciani faranno di tutto per rifarsi dalla sconfitta del Sinigaglia.

    Da tenere d’occhio anche la Caronnese di Achille Mazzoleni, che ha già affrontato le altre tre ed è stata capace di pareggiare a Mantova e di battere la Pro Sesto, arrendendosi invece in casa con il Rezzato.

  • Cairoli, un’annata da ricordare E Schembri a quota 17 scudetti
    Il bilancio della stagione dei comaschi categoria assoluta.

    Un ovattato silenzio è sceso sulle piste di atletica leggera. È, quindi, tempo di bilanci cominciando dalla categoria assoluta che, per il movimento comasco, ha avuto delle fasi contraddittorie ma anche costellato da momenti esaltanti, come le prestazioni del decatleta Simone Cairoli agli Europei di Berlino e di Fabrizio Schembri agli italiani di Pescara.

    Nella capitale tedesca il polivalente villaguardese (casacca Atletica Lecco) si è classificato decimo con il personal best di 7.949 punti che vale il quarto posto all time del ranking nazionale e il miglior risultato di un azzurro dal 2006. Ma per lui il 2018 è stato pure condizionato da qualche infortunio e una tendinite l’ha fermato quando, al Nuovo Stadio Adriatico di Pescara, stava avviandosi verso la conquista dell’ennesimo scudetto oltre che poter firmare l’ambo, dopo aver vinto l’eptathlon (5.517 punti) al palasport di Padova, già riuscitogli nel 2018. Nonostante tutto per Cairoli un anno da ricordare in ogni senso essendosi confermato il nostro numero uno delle prove multiple.

    Per il triplista Fabrizio Schembri (classe 1981) da evidenziare l’inatteso, quanto piacevole, momento del 17° scudetto di una lunga, bella, logorante carriera. Ormai, quasi al termine di una stagione rarefatta di risultati significativi, il carabiniere di Rovellasca ha tirato fuori un sorprendente 16,60 all’ultimo tentativo elevandosi sopra di tutti.

    Alti e bassi per lo sprinter Federico Cattaneo. Ai Giochi del Mediterraneo di Tarragona (Spagna) ha conquistato la prima medaglia internazionale (bronzo nei 100) e poi l’ha colorata d’oro con il successo in 4x100 correndo la prima frazione.

    Agli Europei non ha superato le semifinali e, dopo aver ben lanciato la staffetta, essa è stata squalificata in finale per cambio fuori settore fra il secondo (Eseosa “Fausto” Desalu) e terzo frazionista (Davide Manenti) rendendo nullo lo spunto di Filippo Tortu (recordman dei 100 subentrando all’indimenticabile Pietro Mennea).

    Dopo aver ceduto lo scettro nazionale dei 100 (giunto 4°) lo sprinter di Rovellasca si è consolato con l’alloro della 4x100 e alcuni risultati di indubbio valore lasciando alla Riccardi Milano (ora fa parte dell’Aeronautica Militare) un buon ricordo e anche l’argento della 4x1 giro ai tricolori indoor di Ancona.

    Al coperto da registrare il bronzo dei 60hs di Micol Cattaneo (Carabinieri) che con 25 scudetti ha illuminato, e praticamente chiuso a 36 anni, una presenza iniziata nel 1993 che l’ha vista protagonista agli appuntamenti internazionali più importanti, fra i quali spiccano le Olimpiadi di Pechino.

  • Cantù, Tic torna Silver sponsor «È un segnale per tanti altri»
    Il modo per sostenere la pallacanestro si è concretizzato in un accordo di sponsorizzazione fino al termine della stagione.

    La Pallacanestro Cantù chiama a raccolta il territorio e la città comincia a rispondere. Non una vera e propria azienda, ma la compagine di azionariato popolare Tic - Tutti insieme Cantù - che tornerà al fianco della società, cercando anche di mandare un segnale. Il modo per sostenere la pallacanestro si è concretizzato in un accordo di sponsorizzazione fino al termine della stagione: Tic sarà “Silver” sponsor, comparendo sulle maglie di Cantù con il proprio logo.

    «Nonostante il momento di grande incertezza futura - ha commentato Angelo Passeri, presidente di Tutti Insieme Cantù - abbiamo fortemente deciso di dare fiducia a Pallacanestro Cantù. Personalmente, spero che questo possa essere un segnale per tanti altri a seguirci. C’è bisogno di tutti, scendete in campo insieme a noi, perché il futuro si costruisce con i fatti».

    Una decisione di cuore, considerate le tempistiche. Giovedì scorso, sulla propria pagina Facebook, Tic aveva dato fin da subito la propria disponibilità a fare qualcosa di concreto: «La nostra città non merita di perdere una delle sue eccellenze che da sempre la rappresenta in Italia, in Europa e nel Mondo. Chiediamo quindi a tutti i nostri soci di non abbandonarci in questo momento di grande difficoltà».